Caro carburanti, i sindacati modenesi chiedono un tavolo territoriale
Cgil, Cisl e Uil stimano che un lavoratore con 40 chilometri di tragitto quotidiano spenda 103 euro al mese per il diesel, il 7% di uno stipendio netto da 1.500 euro.
Cgil, Cisl e Uil chiedono a istituzioni, imprese e multiutility modenesi di intervenire sugli effetti del caro carburanti. La posizione è stata espressa da Alessandro De Nicola, Rosamaria Papaleo e Roberto Rinaldi, responsabili territoriali delle tre organizzazioni.
Per un lavoratore che percorre 40 chilometri al giorno per il tragitto casa-lavoro, il diesel costerebbe circa 103 euro al mese contro 79 un anno prima. Su uno stipendio netto di 1.500 euro, la spesa assorbirebbe il 7%. Il taglio delle accise è prorogato fino al 5 settembre, ma per i sindacati non risolve un fenomeno di lungo periodo.
Le organizzazioni chiedono anche la tassazione degli extraprofitti energetici e segnalano l’effetto combinato di carburanti, tariffe, bollette autunnali e consumi elettrici estivi legati all’aria condizionata.
Provincia e Comune di Modena sono invitati a convocare un tavolo con sindacati e associazioni datoriali. Le proposte comprendono smart working per le mansioni compatibili, revisione di turni e organizzazione, attivazione dei mobility manager aziendali e finanziamento degli abbonamenti al trasporto pubblico. Viene indicato come modello l’accordo con il Comune che ha neutralizzato per tre anni l’aumento degli abbonamenti Seta.
O.Hanisch--VZ