A Viennale 2026 retrospettiva dedicata a Robert Aldrich, le anticipazioni di Eva Sangiorgi
Dal 22 ottobre festival cinema Vienna, selezione grandi autori internazionali
Una selezione di grandi autori internazionali, nuove iniziative rivolte ai giovani e una retrospettiva dedicata al regista statunitense Robert Aldrich. Sono alcune delle anticipazioni della 64/a edizione della Viennale, il Festival internazionale del cinema di Vienna, presentate oggi dalla direttrice artistica italiana Eva Sangiorgi al Volksgarten Pavillon. La manifestazione, il principale festival cinematografico austriaco, si svolgerà dal 22 ottobre al 3 novembre. L'inaugurazione è prevista con il tradizionale gala al Gartenbaukino, una delle sale storiche della capitale. Sangiorgi, alla guida della Viennale dal 2018, ha illustrato una prima selezione di circa trenta film. Tra gli autori annunciati figurano James Gray con "Paper Tiger", Ryusuke Hamaguchi con "Soudain", Bruno Dumont con "Les Roches Rouges", Rodrigo Sorogoyen con "El Ser Querido" e Volker Schlöndorff con "Heimsuchung - Eine Jahrhundertgeschichte". Non manca una presenza italiana attraverso diverse coproduzioni, tra cui "Eklipse" di Manuel Wetscher, "La Gradiva" di Marine Atlan, "L'Inconnue" di Arthur Harari e "Les Roches Rouges". In programma anche "Wiener Blues: The Loneliest Man in Town" dell'italiana Tizza Covi e di Rainer Frimmel. La grande retrospettiva, organizzata insieme al Museo austriaco del cinema, sarà dedicata a Robert Aldrich, autore di classici come "Che fine ha fatto Baby Jane?", "Quella sporca dozzina", "Un bacio e una pistola" e "Vera Cruz". La rassegna presenterà quasi integralmente la sua opera, anche attraverso rare copie cinematografiche, dal 23 ottobre al 30 novembre. Tra i programmi speciali figurano inoltre gli omaggi alla regista e giornalista libanese Jocelyne Saab, al cineasta sperimentale statunitense Phil Solomon e al cinema austriaco degli anni Novanta. La centrale del festival sarà ospitata quest'anno nello storico Funkhaus dell'Orf, in Argentinierstrasse, dove sono previsti incontri, dibattiti, masterclass, concerti e feste. Per avvicinare le nuove generazioni al cinema è stato inoltre creato un abbonamento per gli studenti dai 14 anni, con quattro film, introduzioni e incontri con i registi. Il manifesto della Viennale 2026 raffigura una balena franca del Pacifico settentrionale, tratta da un'opera giapponese del 1794: un'immagine sospesa, secondo il festival, tra osservazione scientifica e immaginazione. Il programma completo sarà presentato e pubblicato online il 13 ottobre
E.Abel--VZ